A quattordici anni ho scelto di iscrivermi al liceo scientifico, e non a quello classico come voleva mio padre. Qualche anno più tardi mi sono iscritta a Scienze politiche piuttosto che ad una Facoltà medica o para-medica come avrebbe voluto mia madre (ma se svengo a vedere il sangue!). Pochi mesi fa, ho scelto di iscrivermi alla laurea magistrale non perché "tanto non si trova lavoro in questo momento", ma perché non mi sentivo ancora abbastanza formata per poter iniziare a lavorare. Ho scelto di fare domanda per l'Erasmus perché adesso sono veramente pronta a farlo, e non perché "si deve fare". Ho scelto di fare volontariato perché credo che anche io nel mio piccolo posso fare qualcosa per gli altri.
Passando dalle grandi alle piccole scelte, ho deciso di non andare con il mio gruppo di soliti amici a vedere Harry Potter ed Eclipse. Ho scelto di non registrarmi su facebook solo perché tutti continuano a dirmi di farlo. Ho scelto il rosa per il mio pigiama e il verde per la mia stanza perché mi sembra ci sia più luce. Ho scelto di tagliarmi i capelli per cambiare un po', anche se mi stanno male perché ho il viso troppo rotondo, stile palla. Ho deciso che a luglio per il matrimonio di mia sorella, metterò le mie solite ballerine raso terra, evitando di fare scivoloni sulla cera con un tacco 12 solo per sembrare più “femminile”. Ho sempre scelto le felpe perché sono più comode e meno impegnative per il lavaggio. Ho scelto di cantare nel coro della parrocchia anche se, devo ammetterlo, sono un po' stonata, perché mi piace manifestare in quel modo la mia fede. Ho deciso che la tazzina arancione per il caffè è mia perché mi piace e basta, voi usate pure le altre.
E alla fine ho scelto di scegliere io cosa è giusto per me anche per quanto riguarda l’amore. E ho scelto l'amore che provo, non quello “giusto” per gli altri. Perché anche se è complicato, assurdo e direi decisamente impossibile, il mio è un sentimento sincero e di conseguenza è l’amore più giusto per me.
