venerdì 14 gennaio 2011

Ho scelto di scegliere

A quattordici anni ho scelto di iscrivermi al liceo scientifico, e non a quello classico come voleva mio padre. Qualche anno più tardi mi sono iscritta a Scienze politiche piuttosto che ad una Facoltà medica o para-medica come avrebbe voluto mia madre (ma se svengo a vedere il sangue!). Pochi mesi fa, ho scelto di iscrivermi alla laurea magistrale non perché "tanto non si trova lavoro in questo momento", ma perché non mi sentivo ancora abbastanza formata per poter iniziare a lavorare. Ho scelto di fare domanda per l'Erasmus perché adesso sono veramente pronta a farlo, e non perché "si deve fare". Ho scelto di fare volontariato perché credo che anche io nel mio piccolo posso fare qualcosa per gli altri.
Passando dalle grandi alle piccole scelte, ho deciso di non andare con il mio gruppo di soliti amici a vedere Harry Potter ed Eclipse. Ho scelto di non registrarmi su facebook solo perché tutti continuano a dirmi di farlo. Ho scelto il rosa per il mio pigiama e il verde per la mia stanza perché mi sembra ci sia più luce. Ho scelto di tagliarmi i capelli per cambiare un po', anche se mi stanno male perché ho il viso troppo rotondo, stile palla. Ho deciso che a luglio per il matrimonio di mia sorella, metterò le mie solite ballerine raso terra, evitando di fare scivoloni sulla cera con un tacco 12 solo per sembrare più “femminile”. Ho sempre scelto le felpe perché sono più comode e meno impegnative per il lavaggio. Ho scelto di cantare nel coro della parrocchia anche se, devo ammetterlo, sono un po' stonata, perché mi piace manifestare in quel modo la mia fede. Ho deciso che la tazzina arancione per il caffè è mia perché mi piace e basta, voi usate pure le altre.
E alla fine ho scelto di scegliere io cosa è giusto per me anche per quanto riguarda l’amore. E ho scelto l'amore che provo, non quello “giusto” per gli altri. Perché anche se è complicato, assurdo e direi decisamente impossibile, il mio è un sentimento sincero e di conseguenza è l’amore più giusto per me.

lunedì 10 gennaio 2011

Tutto l'amore che ho

considerando che l’amore non ha prezzo
sono disposto a tutto per averne un pò
considerando che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offrendo tutto l’amore
tutto l’amore che ho

Ho scoperto questa canzone di Jovanotti per caso e mi piace sempre di più. E torno a pensare all'amore. Forse perché non ce l'ho o forse perché ne ho talmente tanto che le persone che amo già non bastano a prenderlo tutto. Ma come dice la canzone io sono disposta a tutto per averne un po'. Ma tu cosa sei disposto a fare per avere un po' del mio? Evidentemente non lo vuoi il mio amore, altrimenti saresti già venuto a prenderlo. E io che sarei disposta a tutto per avere il tuo, come devo comportarmi con chi è disposto a tutto per avere il mio? Cosa posso mai rispondere ad una persona che piangendo mi prega di amarla, quando io stessa sto ancora piangendo per un altra che non ama me? E' terribile quando comprendi il dolore di un altro perché anche tu lo stai provando, e ti rendi conto che sei tu stessa a provocarlo in lui. Sono confusa come non mai e chi dovrebbe essere al mio fianco a farmi coraggio e a ricordarmi cosa è giusto e cosa non lo è, è lontano, in giro per il mondo, magari a piangere a sua volta per una persona che non sono io.


considerando che l’amore non ha prezzo
lo pagherò offrendo tutto l’amore che ho

sabato 1 gennaio 2011

Blueeyedboy

Ho iniziato l'anno iniziando a leggere un libro che mi ha regalato mia madre per Natale. E' un libro di Joanne Harris (l'autrice di "Chocolat" per intenderci) e si intitola "Il ragazzo con gli occhi blu". Ve lo segnalo perché è molto interessante il modo in cui è scritto. Il protagonista ,che è il ragazzo con gli occhi blu, scrive in prima persona dal suo blog ed è un assassino. Visto che anche noi scriviamo su un blog, la cosa potrebbe risultare più interessante del previsto. Non voglio anticipare tutto per chi deciderà di leggerlo e consiglio vivamente di leggerlo. Ma vi dico soltanto che lui ha fondato una sorta di club per i "cattivi ragazzi". Per lo meno sono arrivata fino a questo punto :) . Finora comunque promette bene. E poi si dice che ciò che si fa a capodanno si farà per tutto l'anno. Quindi il mio 2011 si prospetta all'insegna della buona lettura, per fortuna! Buon 2011 a tutti!

giovedì 30 dicembre 2010

Ludovico Einaudi

Conoscete Ludovico Einaudi? Amo molto quest'artista e la sua musica. L'ho scoperto anni fa per caso, spulciando l'archivio musicale di un amico. Era il cd con più polvere sopra. Da allora non ho smesso di ascoltarlo, soprattutto quando sento il bisogno di estraniarmi dalla realtà, di chiudermi un po' in me stessa e cullarmi nella malinconia. Non riesco a trovare un brano che posso dire mi piaccia più di ogni altro, ma questo che oggi vi voglio lasciare è quello che più sento in sintonia con il mio carattere. Spero piaccia anche a voi. Ciao a tutti

giovedì 23 dicembre 2010

Buon Natale

Vorrei augurare Buon Natale a tante di quelle persone che a volerle elencare tutte dimenticherei di sicuro qualcuno. Una volta la mia cuginetta mi ha chiesto: secondo te quante persone servono per abbracciare il mondo? Cosa si può mai rispondere ad una domanda del genere? Ecco io oggi vorrei abbracciare tutto il mondo ma temo di non essere abbastanza forte per farlo. E le parole sembrano sminuire quello che si prova., la gioia e l'amore che in questi giorni non posso fare a meno di provare.
Quindi, a tutti voi che leggete, tantissimi auguri di Buon Natale!

E questo è un piccolo regalo per tutti voi. Questa canzone mi scalda il cuore. Spero piaccia anche a voi.

mercoledì 15 dicembre 2010

Perché?

Perché aspetto con trepidazione la fine della giornata per tornare a casa e poter parlare con te? Perché con te riesco a scherzare e a ridere? Perché quando parliamo sono felice e dimentico tutto? Perché sei così piena di vita anche quando sei stanca o qualcosa ti ha resa triste? Perché mi sento una bambina davanti a te e torno a quella pace dell'infanzia, a quell'innocente inconsapevolezza di quanto il mondo può, a volte, essere crudele? Perché, dopo essermi tormentata ore e ore per il caos che ho in testa, appena ti vedo sorridere non penso a quanto sia sbagliato tutto questo? Perché ti piace leggere come me e ti piacciono certe canzoni piuttosto che altre e la pensi in un certo modo che immancabilmente condivido? Perché sei intelligente e attenta? Perché bisogna sempre fare attenzione a ciò che si dice, a come lo si dice, a dire ma senza far capire? Perché riesco a sopportare tante parole cattive grazie alle nostre sdrammatizzazioni e grazie al fatto di poterle condividere con te? Perché sei arrivata così all'improvviso e in questo modo così irruente da far incrinare tutte le mie certezze?
La risposta è semplice: perché perché si scrive con l'accento acuto sulla e. :)

giovedì 9 dicembre 2010

Il mio PC ha fatto flop

Quando la tecnologia decide di abbandonarti, ti accorgi di quanto, in effetti, ne sei dipendente. Sono giorni ormai che il mio povero PC è in riparazione e non ho nemmeno ben capito se è possibile ripararlo. Se per miracolo sostituendo l’hard disk danneggiato, il sistema operativo dovesse ripartire, perderò comunque tutti i dati che avevo salvato sul disco. Che dire? Non ho parole. Sto riflettendo sulla mia superficialità nel non salvarli su una memoria esterna. Per fortuna avevo fatto una copia su un altro computer dei documenti più importanti, ma di sicuro perderò le cose più personali, tipo foto, canzoni, film e via dicendo. Non ne faccio un dramma; insomma ci sono problemi più gravi nella vita. Ma non posso non essere dispiaciuta. In tre anni e più avevo creato un mio piccolo mondo su quell’hard disk che all’improvviso ha deciso di farla finita. Per di più, c’è il fatto che è quasi una settimana che non guardo un film, non ascolto musica, non navigo in internet per rilassarmi un po’ dopo una giornata stancante. E ad accogliermi la sera nella mia stanzina piccola e fredda, è solo il mio tigrottino di peluche che sembra essere anche lui dispiaciuto per la perdita.
C’era da aspettarselo che prima o poi il mio PC avrebbe fatto flop ma ora che è arrivato il suo momento, un po’ male ci sono rimasta. Si tratta pur sempre solo di tecnologia e presto le cose, in un modo o nell'altro, saranno sistemate. Quindi, alla fin fine, dico: pas mal. Anche se, per il mio dispiacere, tutto sommato un abbraccio non l’avrei rifiutato.